TESTIMONIANZE

Le testimonianze che trovi qui raccontano esperienze diverse, accomunate dal desiderio di comprendersi, fare chiarezza e prendersi cura di sé.

TESTIMONIANZE

” Suhail per me è stata una guida, con dolcezza e delicatezza ha fatto emergere in me personalità, mi ha fatto capire che non sono sempre inadeguata, che posso sbagliare e che sono una donna forte. Sa toccare le giuste corse senza essere mai troppo invadente. “

Circa 4 anni fa ho iniziato questo percorso, in seguito ad una separazione.

Non riuscivo a capire, a gestire, mi sentivo inappropriata in ogni situazione, mi sentivo sbagliata e molto sola.

Avevo un groviglio di pensieri che non riuscivo a districare; non volevo uscire o stare in mezzo alla gente.

Facevo fatica a non piangere e tutto sembrava finito

Non volevo neanche lavorare…ma proprio lì colleghe e la titolare mi hanno consigliato la terapia. Mi sono convinta subito perché capivo che sola non ce l’avrei fatta. Ho incontrato Suhail che è una conoscenza della mia titolare e fin dal primo incontro mi sono sentita abbracciata. 

Mi sono aperta subito con Suhail e, anche se all’inizio raccontavo e piangevo, la terapia per me è stata da subito un grande aiuto.

Grazie a Suhail ho affrontato cose del passato, ben prima della separazione, cose che non avevo mai visto.

Ricordo un incontro in cui io ero arrabbiata e raccontavo che il mio ex marito mi aveva accusata di essere troppo legata e di “preferire” mia madre in ogni situazione, io lo raccontavo come se per scontato fossi nella ragione. Suhail mi fa ad un certo punto “e secondo te? È così?”. Non me l’aspettavo quella domanda, è stato come un interruttore! Sì caspita, forse lui aveva ragione! Forse anche io avevo le mie colpe, anzi, le avevo!

Lì è iniziato il mio percorso per “non ricadere più in errori passati”, partire da un lavoro su me stessa.

Ho iniziato pian piano a sentirmi di nuovo “io”, ho iniziato a dire quei “no” che non sapevo dire, e che mi avevano fatto perdere la mia identità.

Ho compreso che io ero io anche senza una persona affianco, che le persone mi amano per ciò che sono e non perché non dico mai no.

Suhail per me è stata una guida, con dolcezza e delicatezza ha fatto emergere in me personalità, mi ha fatto capire che non sono sempre inadeguata, che posso sbagliare e che sono una donna forte. Sa toccare le giuste corse senza essere mai troppo invadente. La sento ancora e andrò a trovarla per raccontarle qualcosa di bello.

 

M.D.

“Consiglio senza dubbio il percorso con Suhail come momento di crescita e consapevolezza delle proprie dinamiche e del proprio “funzionamento” e come occasione di profonda trasformazione”.

Quando mi sono rivolta a Suhail il senso di tristezza e fallimento per non riuscire ad avere figli si erano ormai tramutati in depressione e demotivazione.

Il senso di inadeguatezza poi si era allargato a macchia d’olio in tutte le sfere della mia vita e non riuscivo a sentirmi bene neanche sul lavoro che era qualcosa in cui mi ero sempre riconosciuta e che avevo sempre amato fare.

Il percorso con Suhail mi ha insegnato per prima cosa a restare e ad accettare, a “stare con quello che c’è”. Forse è stato il passaggio più difficile per me perché non riuscivo a vedermi in quello stato, avevo fretta di tornare ad essere la persona sorridente e serena di sempre, ma così facendo, giudicandomi e non dandomi il tempo, in realtà non facevo che ostacolare io stessa il mio percorso di guarigione.

Il mio percorso psicoterapeutico in realtà non è durato molti mesi, altro punto a favore perché l’idea di stare in terapia magari per anni, era la paura che mi bloccava nel chiedere aiuto.

Grazie agli incontri con Suhail ho potuto riconoscere e lavorare su alcuni schemi mentali disfunzionali provenienti dalla mia famiglia, ma anche sul perfezionismo, sul controllo, sul fallimento, sul bisogno di approvazione e riconoscimento, sul senso di colpa, sul giudizio e l’autocritica e sull’auto sabotaggio. Mi ha aiutato a riconnettermi con me stessa e con i miei bisogni e a prendermi cura di me.

E’ stato un percorso che porto con me con riconoscenza perché mi ha fatto conoscere e capire meglio chi sono e quali sono i miei condizionamenti.

Già dal primo incontro mi sono state consigliate inoltre delle letture molto interessanti e utili che ancora oggi mi capita di rileggere.

La cosa che mi ha più colpito di Suhail, ed è uno fra i motivi per cui sempre la consiglio a chi ha bisogno di aiuto, oltre alla sua grande competenza, la sua accoglienza e la sua professionalità, è stata la sua correttezza e la sua profonda onestà.

Nel momento infatti in cui secondo lei ero pronta ad andare con le mie gambe e concludere il percorso, nonostante le mie richieste di continuare la terapia per paura di non essere in grado da sola, lei mi ha spronato e incoraggiato esortandomi a mettere in pratica gli strumenti che ormai avevo acquisito, affermando che ormai ero pronta e potevo farcela da sola, e così è stato… e per me è stato un ulteriore opportunità di crescita.

 

S.M.

TESTIMONIANZE

TESTIMONIANZE

“Un approccio dolce e positivo che ha reso questo percorso non solo importante, ma essenziale.”

Ho scelto di intraprendere il percorso terapeutico con Suhail in un momento di profonda crisi esistenziale e sentimentale. Mi ero informata tramite persone fidate alla ricerca di una terapeuta competente e il suo nome mi è stato consigliato.
Ricordo il primo incontro, che ha dato il via a un percorso significativo, sia in quella fase difficile sia nel periodo successivo della mia vita.

Il suo contributo è stato prezioso: mi ha aiutata a ricostruirmi passo dopo passo, insegnandomi a tornare ad ascoltare la mia “pancia” nelle piccole cose. Mi ha suggerito letture che hanno rafforzato la mia rinascita e la mia filosofia dei piccoli passi. Inoltre, mi ha indicato altri professionisti che hanno sostenuto la mia ripresa fisica e psicologica – e che ancora oggi mi accompagnano. Mi ha messa di fronte ad uno specchio che per molto tempo avevo evitato di guardare, aiutandomi a riconoscere meccanismi contraddittori che mi stavano limitando. Grazie a questo, ho potuto ripartire. Ancora oggi, a distanza di molti anni, le sono profondamente grata e la raccomanderei a chi volesse intraprendere un proficuo percorso terapeutico.

V.C.

” Mi ha aiutata a spostare il mio sguardo rigido, addolcendolo, e a riconoscere che sono anche questa, e non c’è niente di male”

Sono felice di aver conosciuto Suhail, anche perché una delle persone più luminose che ho incontrato mi ha convinta a iniziare un percorso con lei. Quando sono arrivata ero convinta di essere intrappolata in una vita tossica, circondata da persone tossiche. Durante le sedute, parlando a cuore aperto e mescolando anche molte menzogne, mi sono accorta che ero io, in primis, a “essere” e a “ricercare” quella tossicità.

Sono stati anni difficili: la parte di me più consapevole veniva schiacciata da una parte più bisognosa e frammentata. Un’altalena di “presenze” dentro di me, che ha impiegato molto tempo prima di unificarsi e permettermi di aprire gli occhi sulla verità.

Tornare da Suhail dopo aver sperimentato per la prima volta cosa significasse vivere da sola è stato terribilmente frustrante. Accettare nuovamente di avere un problema, dopo aver tanto sofferto e dopo essermi sentita viva e felice, è stato doloroso. Soprattutto perché sono tornata con un problema mai avuto prima: ansia e attacchi di panico potentissimi, invalidanti, per me inspiegabili e anacronistici. Questo mi ha fatto ripiombare nell’idea di non essere più quella persona di cui mi ero finalmente innamorata e con cui mi ero identificata, fino quasi a rifiutarla di nuovo.

Questo secondo percorso è stato forse più breve perché non ho più mentito, perché ero molto più consapevole di avere un problema, perché avevo scoperto cosa significasse vivere pienamente e desideravo conoscere, comprendere e imparare per migliorare ancora. O forse perché, come diceva Suhail, “sono stata brava”. Non lo so ancora bene.

Se da una parte oggi riesco a riconoscermi e a darmi delle pacche sulla spalla, dall’altra sto facendo i conti con il lavoro fatto: sono anche questa, e non c’è niente di male.

Suhail mi ha insegnato tante cose belle e utili: a spostare il mio sguardo rigido, addolcendolo; a comprendere la differenza tra rassegnazione e accettazione; a “normalizzarmi”, a coccolarmi e ad avere una tenera compassione per me stessa. Ho capito come fare e cerco di lavorarci ogni giorno, per consolidare questo nuovo dialogo interiore e sostituirlo a quello precedente. Non è semplice, perché da quando ho memoria mi sono sempre imposta di essere impeccabile. Un’eredità difficile da smaltire, ma non impossibile.

Mentre scrivo mi viene da piangere, e sono felice di poterlo fare, perché ci sono stati periodi in cui non riuscivo più a farlo, e durante il percorso questo è stato possibile.

Credo di aver finito? No. Ho imparato anche che non si finisce mai, che questo è un lavoro che dura tutta la vita, e che va bene così. Ma so che, se dovessi averne bisogno, Suhail ci sarà: negli insegnamenti ricevuti, negli esercizi impressi nella mente, nelle metafore e nelle immagini che hanno illuminato il buio in cui mi trovavo.
E se tutto questo non dovesse bastare, so che non sarà frustrante tornare, eventualmente, ancora una volta.

C.S.

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